sabato 6 agosto 2011

Ostia, Polo Natatorio: ancora in corso gli Assoluti del "vuoto"

Parcheggi interni a disposizione dei balneari dove parcheggiano anche i consiglieri municipali (p.es. Monica Picca), impianti meccanici di aspirazione e condizionamento spenti (ad agosto) nel bar, nelle piscine interne, negli spogliatoi e nella foresteria, piscina esterna non riscaldata durante le gare, gazebi parasole tirati su alla meno peggio sugli spalti della piscina esterna a protezione degli atleti e degli spettatori, barriere architettoniche dovunque per i diversamente abili, stanze che dovevano essere adibite ad uffici che sono diventate magazzini. Basta grattare un po' sotto l'appariscente messa in scena del Polo Natatorio di Ostia per far emergere una storia di mala amministrazione, costata ad oggi 36 milioni di euro sui 15 previsti, con un'indagine della Procura e della Corte dei Conti ancora in corso. Addirittura il presidente della FIN, Paolo Barelli, si è permesso di affermare che "le foresterie sono in piena attività e non ospitano solo noi del nuoto ma anche il beach volley". Ma non è il Polo Natatorio un Centro Federale per il nuoto? E i cittadini? Ricordiamo a Barelli che l'impianto doveva rispettare le normative degli impianti comunali perchè il Polo Natatorio è stato dato dal Comune in concessione alla FIN. Non è affatto della FIN che può farci quello che vuole. I cittadini, che hanno pagato a Barelli l'impianto, sono invece tenuti fuori con l'unico contentino di qualche mese di apertura invernale per corsi a cui pochissimi hanno aderito a causa delle carenze della struttura. Sono tenuti fuori soprattutto i diversamente abili, a cui la FIN aveva falsamente promesso dei corsi dedicati. La storia dei parcheggi è poi paradossale. Quelli interrati sono chiusi e non collaudati (gli estintori sono tutti ancora incellofanati), quelli di superficie lasciati vuoti a vantaggio dei balneari, anche in occasione delle manifestazioni sportive. Durante i recenti Campionati Italiani Assoluti, i vigili urbani e la società di sorveglianza (che gestisce il parcheggio) davano per tutto esaurito il parcheggio interno, mentre non solo questo era mezzo vuoto (posti lasciati liberi per gli abbonati dello stabilimento 'Le Dune') ma addirittura la polizia municipale faceva rimuovere esternamente al Polo le auto parcheggiate ne più ne meno selvaggiamente come nel fine settimana, solo per dimostrare efficienza agli occhi di Alemanno, intervenuto alla premiazione. La Polizia Municipale è poi la stessa che ha fatto aprire il 25 luglio il parcheggio interrato e che ha fatto ridurre la sezione stradale della via di accesso al Polo Natatorio, via delle Quinqueremi, disponendo parcheggi a spina senza collaudi e senza preoccuparsi della restante viabilità. Altri soldi pubblici spesi in maniera errata. Prima o poi comunque, ne siamo confidenti, arriverà il conto per tutti, meno che per i cittadini che hanno già pagato di tasca propria uno scandalo tutto italiano.

Nessun commento:

Posta un commento